Va bene lo so, sono sempre con sti sentimenti un po’ lirici, strappatemi le pupille dagli occhi, spezzatemi le
stanghette degli occhiali e poi gettatele nel cesso, mettetemi a testa in giù dalla finestra del bagno del 6° piano
di palazzo nuovo e poi canzonatemi “poeta tu sei il capo degli ebrei” e mille di queste stuzzicanti torture
adatte alla mia persona, ma il fatto è che non ho resistito a mettere questo breve brano tratto dalle Notti
Bianche di Dostoevskij (anch’io dovrò pure dare il mio contributo a Poetame, o no?).Enjoy yourself!
["Allora, davvero non ci vedremo mai più?... Davvero finirà tutto qui?"
"Vedete", disse ridendo la ragazza, "all'inizio volevate solo due parole, e adesso... Ma non voglio dirvi più niente... Forse ci incontreremo..."
"Verrò qui domani", dissi. "Oh, scusatemi, sto già avanzando pretese..."
"Sì, voi siete impaziente... pretendete quasi..."
"Ascoltate, ascoltate!", la interruppi. "Scusatemi se di nuovo vi dirò qualcosa di... Ma ecco come stanno le cose: non posso non venire qui domani. Sono un sognatore; vivo così poco nella vita reale e momenti come questi sono per me così rari che non posso fare a meno di riviverli nelle mie fantasticherie. Sognerò di voi tutta la notte, tutta la settimana, tutto l'anno. E domani verrò qui, verrò immancabilmente qui, in questo posto, a quest'ora, e sarò felice ripensando ad oggi. Questo posto mi è già diventato caro. Ci sono già due o tre posti a Pietroburgo che mi sono cari. Una volta mi sono messo addirittura a piangere per i ricordi, come voi... Perché forse, chissà, anche voi, dieci minuti fa, piangevate per i ricordi...Ma scusatemi, mi sono nuovamente confuso; forse voi, un giorno, siete stata particolarmente felice qui ..."
"D'accordo", disse la ragazza, "anch'io verrò qui domani per le dieci. Vedo che ormai non ve lo posso vietare... Ecco di che si tratta, io domani devo trovarmi qui; non pensate che vi abbia dato un appuntamento qui; vi avverto che devo essere qui per motivi miei. Ma ecco... ve lo dico sinceramente: anche se voi verrete, non ci sarà nulla di male; in primo luogo, ci potrebbe essere, come oggi, qualche episodio spiacevole, ma lasciamo perdere... In una parola, vorrei semplicemente rivedervi... per dirvi due parole. Solo badate a non giudicarmi male, adesso. Non pensate che io dia appuntamenti con tale facilità... L'avrei anche fatto se...Ma lasciamo che questo resti il mio segreto! Ma prima facciamo un patto..."
"Un patto! Parlate, dite, dite tutto, prima; io acconsento a tutto, sono pronto a tutto", esclamai estasiato, "io rispondo di me stesso, sarò obbediente, rispettoso... voi mi conoscete..."
"Proprio perché vi conosco, vi invito domani", disse ridendo la ragazza. "Vi conosco perfettamente, ma guardate, venite ad un patto: in primo luogo (siate solo così buono da fare ciò che vi chiederò, vedete, io vi parlo con ogni franchezza), non vi innamorate di me... Vi assicuro che non è possibile. Sono pronta a darvi la mia amicizia, eccovi la mia mano... Ma innamorarsi non è possibile, vi prego!"
"Ve lo giuro!", esclamai afferrandole la manina...
"Basta, non occorre giurare, so benissimo che siete capace di prendere fuoco come polvere..."]