Premi play prima di proseguire.

Quando tutto sembra ormai finito salta fuori dal nulla questa canzone. Non ha dovuto faticare molto, le è bastato un sorriso ed io l’ho seguita. Il tempo di ascoltare le prime note, un breve sospiro e senza preavviso mi torna tutto davanti agli occhi…

…l’aeroporto, niente da dichiarare, l’incontro con il popolo dello sballo anglosassone, la prima coda, le prime birre, le ultime ore di sonno, un pulmann, la strada, il deserto, musica nelle orecchie, (a ripensarci mi viene da sorridere), ancora deserto, noia, poche parole, forse sarebbe stato meglio andare a disneyland, fermi, finalmente immobili, arrivati, deportati con i nostri bagagli rotoliamo fino ad un campeggio, il campeggio, la polvere, il campeggio è la polvere, volontari del nostro inferno privato, seguiteci, montiamo la nostra tenda, gurdiamo le loro tende, tante tende, troppe tende, chitarre, armonie pop, rifiuti, risate di gusto, urla indistinte, quel che si dice un buon vicinato, puzza, senso di appartenenza, prima nostalgia di casa, il succo d’arancia all’angolo, cambiamo aria per un po’, la strada, il paese, finalmente un posto accogliente, aria condizionata, coca cola, bocadillos, seppia, jamon, embutidos, ora va tutto bene, ancora strada, la spiaggia, il sole, il mare, un coccodrillo (?), sembra quasi vacanza, sto bene, il ritorno, il campeggio o quello che rimane dell’inferno, assalto alla doccia fredda, l’arrivo del popolo dei carrelli, finalmente il tramonto, frenesia, la voglia di arrivare, il momento di partire, di nuovo sulla strada, tanta strada, dove stiamo andando?, non lo so io seguivo te, io seguivo loro, senso di smarrimento, visioni mistiche, una pista di go kart nel bel mezzo del deserto, ricordi primordiali, qualcuno inizia ad intravedere la meta, euforia, braccialetti fosforescenti al cielo, l’ingresso, entusiasmo, inseguimenti, la paella e la birra, un prato, ma va bene anche sull’asfalto, un palco verde e finalmente la Musica.

Attimo di pausa.
Ritorno in me, respiro, cerco di fare ordine tra i miei pensieri, ma lei mi sorride di nuovo.

Corse frenetiche, sempre in ritardo sul programma, scalette, è gratis?, lo posso prendere?, fa male, tappi per le orecchie usati in modo inproprio, djset, tendoni bianchi, birra, ancora birra, dammi i soldi per la birra, non li hai?, li cerco per terra, dove sono i miei amici?, noi siamo i tuoi amici, libertà, mdma, torna qua, la stanchezza è morta, magliette a righe per l’occasione, occhiali da sole, tutto per i nostri adorati ospiti, i favolosi bagni maschili, falla prima che inizi il prossimo concerto o te ne pentirai, altro djset, non si entra, troppa gente, proviamo di qua, niente da fare, non si passa, stiamo fuori, ma balliamo lo stesso, balliamo come non abbiamo mai ballato prima, balliamo fino a diventare sudore, fame e sete, poi balliamo ancora, fine del concerto, restiamo ancora un po’, no andiamo via, la testa mi scoppia, ma non è colpa mia, troppe ore di sonno perse, ma siamo ancora in piedi, dai ancora una canzone e andiamo. Sicuro? Promesso.

La canzone finisce, immediatamente la faccio ripartire e inevitabilmente ricomincia tutto da capo.

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Titoli di coda:

Digitalism – Idealistic

I have an idea that you are here
I had the idea that you were near
I have an idea that you are here
I had the idea that you were…near

Could it be you’re here.

Here.